TAR: “Il gioco d’azzardo è Monopolio di Stato” non si arresta!

Sono troppi i “problemi” che devono affrontare coloro che entrano in “guerra” e promuovono iniziative contro il gioco d’azzardo…

TAR: "Il gioco d’azzardo è Monopolio di Stato" non si arresta!

Ada Lucia De Cesaris – vicesindaco di Milano

 

Accade a Milano, dove l’attuale giunta comunale attivata dal vicesindaco De Cesaris, ha promosso delle iniziative meritorie contro il gioco d’azzardo, cercando di sospendere l’attività di una sala di corso Vercelli, poi di via Ciaia e per ultima, quella di viale Corsica. Tutti i tentativi di chiudere queste sale da gioco, sono stati bloccati dal Tar della Lombardia.

Riguardo la sala di viale Corsica, che non tratta solo il gioco delle slot machine; per il Comune lombardo, si configura addirittura un «grave pregiudizio indotto dal divieto di esercitare nei locali di viale Corsica l’attività di accettazione di scommesse ippiche e sportive oggetto della concessione rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato».

In Italia questa industria non conosce crisi, anzi è proprio nei momenti come questo che ottiene i suoi massimi fatturati e profitti.

“Stiamo cercando di controllare la dipendenza da gioco” dice un esponente politico durante una trasmissione televisiva del quale vi allego uno stralcio; ma non risponde alla domanda, aggira l’ostacolo!

L’industria del gioco, legalizzato o clandestino, sfrutta le ansie e i “sogni” di chi non ha lavoro, di chi ha perso le speranze per il suo futuro e per tanto si rifugia nella speranza di una vincita al gioco.

Un fiume di denaro viene inghiottito dalle slot machines di nuova generazione, con incassi da record per quell’industria “controllata dallo Stato”.

E’ ovvio che, dove ci sono cospicue somme di denaro, si tuffano i funzionari, politici, imprenditori di ogni genere, aziende offshore e non ultime, le organizzazioni mafiose.

Ci stanno riempiendo di parole, in Italia questi ultimi governi non fanno che parlare di tagli alla spesa pubblica e governativa, ad oggi nessun taglio è stato effettuato, neppure sui loro privilegi. Mi chiedo amici lettori come facciano, con quelle facce di bronzo, a continuare a parlare di Buon Governo e rigore, quando, continuano a favorirsi e a favorire, chi opera con scarsa trasparenza e nel disprezzo delle regole.

Uno Stato talmente compiacente e colluso, che disattende l’incasso dovuto dalle imprese che operano nel settore, e addirittura, rende ridicole sanzioni a chi non rispetta le regole.

Tutto è cominciato nel 2004. Quando i Monopoli di Stato hanno affidato a dieci (maggiori) concessionarie la gestione delle macchinette. Oltre alla conduzione della rete telematica, queste società hanno l’obbligo di incassare gli utili con tanto di versamento all’erario dello Stato che, successivamente versa nelle casse dello Stato medesimo.

Oggi, sono oltre 400.000 le slot machines distribuite sul territorio nazionale. Molte famiglie sono finite sul lastrico a causa degli innumerevoli casi di ludopatia e per molti, sono state causa di suicidio.

Nella data di ieri 16 ottobre, il Comune di Milano ha presentato il logo della  nuova campagna “No-Slot” contro la ludopatia e il gioco d’azzardo.

Un progetto encomiabile fondato tra le mura del carcere Beccaria, dove i detenuti minorenni hanno lavorato insieme agli educatori per disegnare loro stessi il logo. Si tratta di una mano gialla in campo bianco on la scritta “stop slot!”, diffusa tramite vetrofanie ai negozi che sceglieranno di non mettere slot machine.

Non resta che sperare in questa nobile e “mera” iniziativa, anche se credo che, molti saranno i problemi e chissà se mai il Governo la prenderà in carico, visto che, è proprio quest’ultimo a lucrare sui suoi stessi distributori.

Come avevo anticipato, concludo cari amici, ponendo alla vostra attenzione lo stralcio di una trasmissione televisiva andata in onda su la7, dove la conduttrice del programma pone a bruciapelo ai suoi ospiti, esponenti del Pd e del Pdl, una semplice domanda: “Perché sono stati condonati i 98 miliardi di multa ai concessionari delle slot machine?”

Ascoltate le risposte!:

 98 miliardi condonati ai concessionari delle sale slot

[Guarda il Video scandalo]

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01 – Il piano Cottarelli e lo scandalo dei 98 miliardi delle slot machines

 

Roberto Turi @robylfalco

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