Perché amare questa classe politica…

Questo articolo non vuole screditare la politica italiana ne gettare ombre di dubbio sul loro impegno. Si, perché loro, a nostra insaputa, a prescindere per chi e perché, si impegnano!. Con questo scritto, spero di far seriamente riflettere gli amici lettori sull’opportunità, di continuare a farci rappresentare da questa classe politica, bugiarda, ipocrita, corrotta e collusa; non ricca di sani principi, ma arricchitasi con i soldi degli italiani, ai quali chiedono, come strozzini, di fare ulteriori sacrifici.

Prendiamo un caso, a caso!

Perché amare questa classe politica…Considerando l’attuale scontro tra le Forze di polizia, soccorso pubblico e la politica, riguardanti le mancanti risorse per un degno servizio di sicurezza e l’annunciato ulteriore blocco dei contratti e oneri; mi sento di proporre quale “capro espiatorio” il caso della Boldrini, ovvero, le falsità riguardo la scorta che aveva annunciato il massimo esponente della Camera.

«Non c’è bisogno di girare con la scorta e dunque, niente scorta!», aveva affermato coraggiosamente Laura Boldrini il 19 marzo 2013, cioè, tre giorno dopo il suo insediamento come Presidente della Camera dei Deputati.

«Tra me e l’auto blindata i problemi non mancano. Nell’abitacolo mi sento soffocare, anche perché i finestrini sono bloccati. Un rapporto travagliato che passa per mal di stomaco e continue soste. Insomma, stavo meglio prima!», questo è quanto scrive in risposta al Quotidiano Libero il 23 settembre 2013, che aveva accusato la presidente della Camera di aver fatto marcia indietro riguardo la scorta, rispetto ai propositi di austerità d’inizio mandato.

Nei suoi 18 mesi circa alla presidenza della Camera, la prode Laura Boldrini ne ha dette tante e non certo monocromatiche, dimostrando

una certa inadeguatezza rispetto al ruolo che dovrebbe ricoprire con professionalità, per l’esclusivo interesse dell’Italia e degli Italiani, non per gli stranieri, rom, sinti… Certo, sino a poco tempo fa si è impegnata, ma con l’ingresso del Premier Renzi, dovrà fare uno sforzo ulteriore per riuscire a riprendere in mano lo scettro di chi le spara più grosse.

La denuncia dei sindacati di Polizia fu forte lo scorso mese di maggio: “Mai visti agenti dormire dentro la casa di una carica istituzionale!” Mai una carica istituzionale ha avuto un sistema di sicurezza e protezione imponente come il suo. Questo il commento/denuncia con cui il segretario del Siulp ha stigmatizzato l’insolita situazione voluta dalla Boldrini. IL PORTAVOCE: “Non scelse lei di aumentare gli agenti”.

Ribatte il Coisp: “E’ uno scandalo, sono un’enormità, 27 (ventisette!) uomini impegnati a garantire unicamente l’incolumità del presidente della Camera “è un’offesa allo Stato, alle Istituzioni e a tutti gli italiani”.

Fa eco il Siap attraverso il suo segretario generale: ” occorrono nuove regole che eliminino alla fonte sprechi di questo genere… proprio mentre le nostre città diventano ogni giorno sempre più insicure a causa della carenza di uomini e mezzi preposti al controllo.

Rigettate al mittente le improbabili  precisazioni del porta voce del presidente della Camera che, con grande faccia tosta ha sostenuto che

Perché amare questa classe politica… nelnidodelfalco

Laura Boldrini – Presidente Camera Deputati

non è stata lei a chiedere di rafforzare la scorta ma che invece l’ha dovuta subire, perché decisa dai non meglio identificati “responsabili di pubblica sicurezza”.

Il segretario generale del Siulp, precisò: Il Comitato di sicurezza e ordine pubblico, benché libero e scevro da qualunque condizionamento, non può non tener conto delle indicazioni e richieste che vengono dal Presidente della Camera e per quanto ci sforziamo, non si ricorda un altro caso in cui operatori di polizia abbiano mai ricevuto l’ordine impartito dal Comitato, di dormire nello stesso appartamento della carica istituzionale che proteggevano. Fino ad oggi sono sempre bastati la scorta e il posto fisso di controllo.

Altro goffo tentativo di giustificare l’arrogante e smodato abuso della Boldrini è stato quello di far scaturire la richiesta di potenziamento della “protezione” a seguito dell’attentato di Piazza Colonna. Anche per questo caso le fu ricordato che, la persona che ha subito l’attentato apparteneva alle forze dell’ordine e non ad una carica istituzionale e che, insistendo nella versione che la protezione le fosse stata rinforzata dopo quell’episodio, allora si dovrebbe assegnare una equivalente scorta ad ogni singolo appartenente alle forze dell’ordine.

Un “carico da 90” lo servì il segretario Giuseppe Tiani, del Siap, affermando: “Il presidente della Camera non può avere una scorta così rilevante” – e dato che lei e la sua parte politica, hanno spesso lamentato una polizia malata– consigliò alla Presidente di stare molto attenta dal punto di vista della preventiva profilassi, considerato l’alto numero di poliziotti che frequenta ogni giorno… Mi permetto di ricordare al presidente della Camera – conclude il segretario Tiani – che la scorta deve essere limitata ai casi di assoluta necessità, ovvero quando sono realmente conclamati i rischi a cui sono esposte le personalità. Considerato gli elevati costi di questo servizio.

Franco Maccari, segretario del Coisp:il sistema delle scorte comporta spesso costi sicuramente evitabili, considerando che è diventato soggetto di abusi, di ogni genere. Un sistema che necessita di una revisione completa e di una previsione chiara e rigida di compiti e limiti entro cui deve svolgersi un servizio che, ormai troppi intendono come un rapporto di natura privatistica pensando di poterne disporre a proprio piacimento”.

Concludo amici, spiegando che in Italia, la scorta è diventata uno “status symbol” per i nostri politicanti, sia chiaro, lo scandalo non riguarda solo la prode Boldrini che è stata presa come “capro espiatorio”, ma circa il 90 % dei politici con carica governativa, senza tralasciare tutti coloro che da anni ormai, non rivestono alcuna carica, ma godono ancora del privilegio della scorta personale/familiare, più spesso in forma privata che istituzionale.

E’ vergognoso lo spreco di danaro che vige nella politica italiana, come sono vergognosi i loro stipendi, i rimborsi, le spese pazze private effettuate con i finanziamenti pubblici e le cene milionarie, le corruzioni e collusioni di vario tipo di troppi politici. Ancor più vergognoso, è soprattutto, quando proprio questa classe politica dei “magna, magna” chiede sacrifici agli italiani già indigenti e denigra, offendendo e lasciando in “mutande” le Forze dell’Ordine. E’ un’offesa alla Repubblica Italiana, al suo popolo e alle Istituzioni.

Tutti gli uomini del Presidente.. [Photo gallery]

Roberto turi – @robylfalco

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03 – Forze dell’Ordine sdegnate, denudate, umiliate e arrabbiate.!!

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