ONU: I migranti sostituiranno il calo nascite e mortalità, all’Italia il primato!


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Secondo le stime dell’Onu, la popolazione è in declino e per l’Italia ha deciso: per ogni 1milione di abitanti, 6.500 saranno migranti!

I migranti sostituiranno il calo nascite e mortalità

L’inviato Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani dei migranti, François Crépeau, ha avvisato tutti i  paesi europei: qualunque tentativo di impedire l’arrivo di migranti clandestini nei paesi europei è destinato a fallire.

Crépeau fa notare che, si può solo limitare il flusso di migranti e per questo c’è bisogno di una politica comune europea per far fronte a questa ondata migratoria e per assistere i paesi che si trovano in prima linea come l’Italia.

Significative le parole di Crépeau, se non fosse che, il resto dell’Europa che ruota intorno agli interessi dei potenti dell’alta finanza, della Bce, del Sme e del Fmi, con il compiacimento tedesco capitanato da Angela Dorothea Merkel; facciano orecchio di mercante e melina nei confronti dei Paesi del sud Europa, come Italia, Spagna, Grecia. Anzi, sembra stiano complottando un vero e proprio default di questi Paesi, tramano il disfattismo dei popoli europei di fascia meridionale, cercando di ridurli alla pari degli invasori e creare delle colonie di schiavi lavoratori al servizio dell’Europa tedesca.

Senza ovviamente tralasciare per quanto riguarda l’Italia, il business dell’immigrazione per i governanti collusi con le mafie. (Vedi Roma Capitale)

Ma non è tutto, le invasioni del popolo straniero, anche clandestino, deve essere accolto e non respinto, godendo di tutti i diritti, tanto quanto gli stranieri regolari.

I responsabili del Gmg (Gruppo sulle migrazioni globali) a Ginevra, addirittura “hanno invertito i poli” adottando la seguente dichiarazione: “I migranti in situazioni irregolari sono più esposti ad affrontare discriminazione, esclusione, sfruttamento e abuso in tutte le fasi del processo migratorio. Essi si trovano spesso a dover fronteggiare detenzione prolungata o maltrattamenti, in alcuni casi la riduzione in schiavitù, lo stupro o addirittura l’omicidio. Essi sono più propensi ad essere bersaglio di xenofobi e razzisti.

Il Gmg, fa anche delle considerazioni: “Sebbene gli Stati abbiano il legittimo interesse a difendere le frontiere e a esercitare il controllo sull’immigrazione, tali preoccupazioni non possono, e anzi, come questione internazionale, non devono prevaricare gli obblighi dello Stato di rispettare i diritti di tutte le persone sanciti a livello internazionale, di proteggere tali diritti contro gli abusi, e di soddisfare i diritti necessari al fine di garantire una vita di dignità e sicurezza. – e continua – La situazione di irregolarità nella quale i migranti internazionali possono trovarsi non dovrebbe privarli né della loro umanità né tantomeno dei loro diritti. Come asserisce la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti”.

Quindi, un monito a rispettare i diritti fondamentali di tutti gli individui, a prescindere dal loro status di migrazione. Nulla a riguardo della sicurezza del popolo accogliente. Sono stati invertiti i poli, sono i migranti quelli da proteggere, mantenere in sicurezza, concedergli ogni diritto, sono loro ad essere abusati, resi schiavi e stuprati. Insomma, siamo noi che commettiamo reati nei loro confronti poiché gli stranieri (per l’Onu, con anche l’attuale governo compiacente), sono bersaglio di xenofobi e razzisti.

Dopo questa prefazione, come avevamo detto all’inizio dell’articolo, vediamo perché  qualunque tentativo di impedire l’arrivo di migranti clandestini nei paesi europei è destinato a fallire e perché, a prescindere dal loro status di migrazione, devono essere ospitati e con tutti i “loro” sacrosanti diritti.

Le Nazioni Unite, stimano che la popolazione mondiale raggiungerà i 7 miliardi nel 2015 e si attesterà a 9,1 miliardi nel 2050, un incremento dovuto soprattutto ai  paesi  in via di sviluppo. Secondo il “Word Population Prospects”, nove paesi contribuiranno per metà all’incremento mondiale, nel periodo compreso tra il 2010 e il 2050: India, Pakistan, Nigeria, Etiopia, Stati Uniti, Repubblica Democratica del Congo (DRC), Tanzania, Cina e Bangladesh.

Perché si parla di incremento della popolazione “mondiale”?

Si parla di incremento poiché l’Onu ha stimato un declino della popolazione in relazione all’invecchiamento, mortalità e calo di fecondità e pertanto ha deciso!:

  • La migrazione come sostituzione, è una soluzione al declino e all’invecchiamento della popolazione”;
  • “La migrazione internazionale è necessaria per compensare il declino nella dimensione della popolazione”.

Ma badate bene amici lettori, l’Onu tiene molto all’Italia che in Europa non vanta primati, nello specifico caso, l’ha posta sul podio più alto. Infatti, tra gli otto paesi esaminati: Francia, Germania, Italia, Giappone, Repubblica di Corea, Federazione Russa, Regno Unito e Stati Uniti, il flusso di migranti che da qui al 2050 dovrà giungere in Italia per “sostituirci”, è addirittura più elevato della popolazione nazionale stessa.

La sostituzione della popolazione in declino a mezzo di migranti, quindi, è la soluzione per l’Onu, e lo dichiara in un documento Ufficiale (sotto riportato) l’UNPD (United Nations Population Division), dal quale si evince che, il numero di migranti tra il 2000 e il 2050, necessari per mantenere le dimensioni della popolazione in età lavorativa è il più alto per l’Italia, con 6.500 immigrati annui per milione di abitanti.

Sostanzialmente, hanno deciso e previsto che entro il 2050, per ogni 1milione di cittadini italiani, 325mila dovranno essere stranieri migranti regolari e non, giunti e guidati sul nostro territorio per sostituirci!

Ma i conti non tornano amici lettori.. Già nel 2013 i dati Istat riportavano un aumento annuo della popolazione straniera in Italia di circa 307mila unità (censita come residente) a questi bisognerebbe aggiungere i migranti clandestini non censiti. Ancora l’Istat come si evince dalla grafica, riporta che in 12 anni (2002-2014) la popolazione straniera (censita) è cresciuta di 3milioni e 600mila unità, ovvero di circa 300mila all’anno.

I migranti sostituiranno il calo nascite e mortalità in Italia

Ora, facciamo due conti, con l’ingresso in Italia di circa 300mila stranieri all’anno (censiti come residenti), tralasciando le ondate di immigrati clandestini, da qui al 2050 ci ritroveremo con 10milioni e 800mila stranieri in più, che in aggiunta ai 3.6milioni degli scorsi 12 anni, ammonterebbero a 14milioni e 400mila stranieri (censiti).

Quindi, se agli stranieri residenti regolarmente, aggiungiamo l’indiscriminato e imposto “accompagnamento” degli stranieri immigrati clandestini, quanti stranieri ci ritroveremo in Italia nel 2050 per ogni 1milione di italiani?

Possiamo dunque dire, che il Piano Kalergi non è fantasia neonazista, ma un’idea criminale nascosta.

Il documento dell’United Nations Population Division

 

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Roberto Turi@robylfalco

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