l’UE paga l’Italia contribuendo a farla diventare una colonia islamica

Quanto prevede di stanziare l’Unione Europea nei prossimi anni per i migranti clandestini? Quanti fondi sono destinati all’Italia?

Un Paese al collasso già nel suo interno e che non ce la fa più, non può garantire accoglienza e sostegno a migliaia di nuovi “ospiti”.

l’UE paga l’Italia contribuendo a farla diventare una colonia islamica....

Ancora sbarchi sulle nostre coste: 800mila immigrati sono in arrivo dalla Libia. Solo nei primi 4 mesi del c.a. sono arrivati via mare oltre 30mila migranti, più della metà di quelli giunti nell’intero 2013, quando furono 43mila e Il 90% si imbarca in Libia. L’Italia afferma di invocare ancora una volta a gran voce l’aiuto dell’Europa.

L’Ue, cosa risponde?

l’UE paga l’Italia contribuendo a farla diventare una colonia islamica.Il portavoce della Commissione europea per gli Affari interni, Michele Cercone, ha dichiarato a tgcom24 che l’Europa si impegna per il nostro Paese e che Bruxelles “fornirà un importo forfettario fino a 6mila euro per rifugiato”.

Ovvero, l’Ue, pagando non un salatissimo importo, visto che una buona fetta di quei fondi sono anche soldi degli italiani, se ne lava le mani. Non ha nessuna intenzione di spalmare i “rifugiati” per tutta l’area Schengen: dove sbarcano li rimangono.

Nel periodo 2007-2013 l’Italia ha ricevuto 479 milioni di euro, il 13,4% dell’intera somma destinata alla gestione di migranti e richiedenti asilo. Nell’ambito della nuova programmazione finanziaria 2014-2020 invece, il Paese avrà a disposizione 522 milioni di euro divisi in due programmi principali. Quello più corposo è l’Amif (Asylum Migration and integration Fund), che ammonta a 310 milioni di euro. Nell’ambito dell’Internal Security Fund (Isf) l’Italia riceverà invece in totale 212 milioni di euro.

Ma cifre a parte, vediamo chi in realtà stiamo ospitando, o per meglio dire chi sono gli infiltrati all’interno di un minoritario numero di veri migranti richiedenti protezione.

Il Direttore dell’immigrazione e della polizia delle frontiere, Giovanni Pinto, ha enfatizzato i risultati dell’operazione “Mare Nostrum”, ma ha anche specificato che, le partenze dalla Libia sono aumentate.

Negli ultimi anni sono più che triplicati i flussi migratori provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente, soprattutto da Paesi in cui i l’UE paga l’Italia contribuendo a farla diventare una colonia islamica...disordini e le guerre intestine sono terminate da molto tempo, ma vige la cosiddetta “Guerra fredda”. La maggior parte dei migranti proviene da Paesi in cui la famosa “Primavera araba” ha avuto un esito positivo per gli USA (che ha contribuito a scatenarla),  Libia, Tunisia, Paesi del Sahel tra cui spicca il Mali e, rimanendo nel nord Africa, è in forte aumentano il flusso dall’Egitto.

La domanda sorge spontanea, visto il ripristino della democrazia in tutto il nord Africa e area sub sahariana, perché vi è un continuo aumento di “profughi?”

Pare ovvio che in casi come la Libia, non vi è stato un ripristino di un regime democratico, bensì l’ex colonia italiana è un Paese allo sbaraglio, con tre macro aree ben distinte e in lotta tra loro nonché un ottimo rifugio per jihadisti che usano la Libia come base sicura da cui sferrare attacchi all’Algeria, al Mali ed all’Egitto. Non è un caso che il maggior esponente della Jihad maliana, Mokhtar Belmokhtar, responsabile dell’attacco alla raffineria algerina che costò la vita a numerosi occidentali nel 2013, viva, nel sud della Libia indisturbato e, chissà, forse persino protetto dall’inquilino residente al 1200 di Pennsylvania Avenue a Washington D.C.. In Mali comunque la situazione odierna è decisamente cambiata, libere elezioni sono state indette e le forze jihadiste, nonostante siano ancora attive nel Paese sono state duramente sconfitte.

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Un cospicuo numero di migranti che giungono nei paesi del sud Europa e più nello specifico in Italia, sono persone già condannate nei loro paesi, evasi, che rischiano la prigione se non addirittura la morte. Persone provenienti da Paesi dove i movimenti jihadisti sono stati debellati e in alcuni casi decimati.  Paesi come il Mali e l’Egitto, dove in quest’ultimo, il principale movimento islamico fondamentalista i “Fratelli Musulmani”, sono stati messi al bando e considerati terroristi. Ma in Europa continuiamo ad accoglierli e a garantirgli sussidi e protezione, in alcuni casi, li mandiamo anche in parlamento a fare i deputati.

Quindi, la famosa “primavera araba” è stata solo una sorte di rivoluzione che è semplicemente servita ad eliminare quei regimi che garantivano, seppur col pugno di ferro, laicità e fungevano da “area cuscinetto” tra l’Europa mediterranea e le forze fondamentaliste islamiche che da secoli mirano alla conquista ed alla distruzione del Vecchio Continente, Roma in primis, poiché rappresenta la capitale spirituale della più grande religione monoteista invisa all’Islam: il Cristianesimo.

Eliminando politici come Ghaddafi, la Libia è diventata la testa di ponte da cui sferrare, complici i politici europei, l’invasione finale dell’Europa, che porterà il nostro Continente, e l’Italia in primis, ad una sanguinosa lotta intestina in cui la popolazione autoctona non avrà neanche l’appoggio del proprio Paese.

Le forze politiche di sinistra, orfani di madre Russia, hanno trovato nelle forze islamiche fondamentaliste, l’ultima spiaggia per portare in nostro Paese verso quella dittatura rossa che hanno sempre sognato sin dal 1921, anno di nascita del P.C.I. ma il loro sogno si infrangerà nel momento stesso in cui da dittatura atea si ritroveranno in una dittatura teocratica che vedrà alcuni dei loro leader, per comportamenti non consoni alla Sharia, condannati a morte.

Per comprendere, per una volta, non leggiamo best seller di qualche scrittore d’Oltreoceano, spendiamo qualche euro in meno e acquistiamo il Corano e tra una sura e l’altra scoprirete ciò che è realmente l’Islam, ciò a cui mira e ciò che è capace di fare. Non è un libro lungo da leggere ed è inoltre poco noioso se si ha voglia di sapere quali saranno le nostre leggi da qui a poco.

La sinistra e tutti residenti oltre le mura leonine potranno imparare molto dalla lettura del Corano e non solo, anche dalla lettura degli articoli di cronaca; per rinfrescare la memoria citiamo un caso avvenuto alcuni anni fa e che avrebbe dovuto svegliare i cristiani da sempre dormienti e passivi come un gregge di pecore.

Era la primavera del 2002 durante la cosiddetta seconda intifada, nell’ambito dell’operazione “scudo di difesa” l’esercito israeliano entrò nella cittadina di Betlemme con lo scopo di arrestare alcuni terroristi palestinesi ricercati. Una decina di terroristi pensò bene di rifugiarsi all’interno della Chiesa della Natività, uno dei simboli principali del Cristianesimo e vi soggiornarono per circa 40 giorni. Durante questa occupazione, i palestinesi, islamici, bivaccarono, urinarono, defecarono nelle chiesa ed infine, giusto per non farsi mancare nulla, quando levarono le tende, sotto la protezione del Vaticano e dell’Occidente, rubarono candelabri, icone e libri.

Ovviamente i terroristi non vennero consegnati all’esercito israeliano bensì vennero esiliati tra l’Europa e la Striscia di Gaza. La chiesa della Natività fu successivamente ripulita dalla profanazione da parte islamica e, nonostante le funzioni religiose ripresero due giorni dopo la “liberazione” qualcuno ne invocò la riconsacrazione. Ma  di tutto ciò i giornali non ne hanno parlato, bensì hanno riportato le parole di un monsignore di origine palestinese che vedeva in Israele, l’unica democrazia del Medio Oriente, il seme del male, dimenticandosi però che se i luoghi santi per i cristiani sono ancora raggiungibili dai pellegrini, se quei luoghi santi per la cristianità non sono solo delle macerie, lo si deve ad Israele che li protegge dalle barbarie e dall’intolleranza islamica.

L’antisemitismo e l’islamismo che pervadono l’Europa sono la normale evoluzione di due fattori principali: la crisi del petrolio l’UE paga l’Italia contribuendo a farla diventare una colonia islamica..voluta e orchestrata nel 1973 dal re saudita Faysal che, con quella crisi voleva “punire” tutti quegli Stati occidentali che appoggiavano Israele durante la Guerra del Kippur; il secondo fattore è la radicata rete dei “Fratelli Musulmani” in Europa, che risale agli anni 60, con l’arrivo nei nostri paesi di numerosi giovani medio orientali con l’intento di studiare nelle nostre università e principalmente in Germania.

Da qui l’avvio in Europa di una vera e propria jihad culturale che ha finito per condizionare tutti i governi europei. La jihad culturale islamica in Europa dagli anni 60 ad oggi è aumentata anche con la creazione di poli finanziari islamici molto attivi nel nostro continente grazie ai finanziamenti sauditi erogati tramite la Islamic World League.

I “Fratelli Musulmani”, quindi, rappresentano il cosiddetto “Islam politico”, ossia: nel Corano è contenuto sia il credo di una religione sia la carta costituzionale di uno Stato, uniti da un forte spirito di missione. Uno Stato islamico è lecito se adotta la Sharia come base per la stesura dei suoi codici, civile, penale e amministrativo, e questo tipo di Stato ha un nome: “califfato”, un tipo di Stato che riunisce tutti i credenti sotto un’unica entità socio-politica-religiosa.

Questo è il piano per l’Europa e buona parte dei clandestini che stiamo raccogliendo in mare. Hanno come loro unica missione quella di colonizzare e distruggere la nostra cultura, le nostre radici e i nostri valori, con la colpevole e volontaria complicità dei partiti di sinistra europei.

Roberto TuriGian Giacomo William Faillace

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