L’Isis decapita ancora, ma il vero criminale è l’Occidente

L’Isis, come aveva promesso, ha decapitato il cooperante britannico Alan Henning, 47 anni, sequestrato a dicembre nel Paese dove era entrato con un convoglio umanitario. 

L’Isis decapita ancora, ma il vero criminale è l’Occidente

Alan Henning – vittima della jihad islamica

 

Inghilterra, Europa e America, dovrebbero farsi un esame di coscienza, dovrebbero darsi un “mea culpa”. Le troppe ambizioni per i prodotti primari di quelle terre ed in primis il petrolio e il gas, hanno fatto sì, che esplodesse l’ira del terrorismo islamico “Isis”; individui, questi ultimi, formati, armati e sovvenzionati, dagli stessi Stati che oggi, col pretesto di annientarli, tentano di alimentare una guerra per il mero scopo di appropriarsi del controllo indiscriminato di quel territorio arabo-orientale.

La scorsa estate l’Isis ha mostrato la decapitazione dei giornalisti americani James Foley e Steven Sotloff. Lo scorso 13 settembre è stato invece giustiziato il primo inglese, l’operatore umanitario David Haines.

Ieri, è stata la volta di Alan Henning, quarto ostaggio occidentale decapitato dai miliziani dell’Isis in Siria e diffuso in un video in rete. Gli jihadisti avevano fatto vedere la sua immagine in occasione dell’uccisione di David Haines, lo scorso mese, minacciando di fargli fare la stessa fine.

L’isis ha mantenuto la promessa, ieri ha diffuso il video della decapitazione dell’ostaggio britannico Alan Henning, che ricalca quelli precedenti in cui mostrava la decapitazione di altri ostaggi. Nelle riprese finali infatti, il boia minaccia la decapitazione un altro uomo, identificato come cittadino americano, Peter Edward Kassig.

Secondo quanto riporta “Site Intelligence Group“, che monitora i gruppi jihadisti, il video, della durata di un minuto e undici secondi e dal titolo “Un altro messaggio all’America e ai suoi alleati”, mostra Henning vestito con la consueta camicia arancione che sotto minaccia, dice: “A causa della decisione del Parlamento di attaccare lo Stato Islamico io, britannico, pagherò ora il prezzo di questa decisione”.

Nel medesimo video il messaggio del boia: «Obama hai iniziato a bombardare la Siria, la nostra gente, è quindi giusto che noi attacchiamo un altro dei tuoi uomini». Così si rivolge il boia dell’Isis al presidente americano Barack Obama.

Le atroci decapitazioni Video e Photo gallery

Roberto Turi@robylfalco

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