Immigrazione: Ue, Ok al piano militare anti scafisti. Dove? Come? Cosa cambierà?



L’Ipocrisia politica Europea supera tutti i limiti possibili e immaginabili, dopo Mare Nostrum e Triton, arriva l’operazione EuNavFor-Med, cambia il nome, ma i risultati?

Immigrazione: Ue, ok al piano militare anti scafisti. Dove? Come? Cosa cambierà?

Cops – al via alla “nuova” operazione militare EuNavFor-Med

E’ accaduto ieri cari amici lettori e a dire il vero, me lo aspettavo, non poteva esserci soluzione migliore per i Paesi del Sud-Europa e in special modo, per l’Italia che, è vista ormai come una ex potenza e deve diventare la mano d’opera dai Paesi più ricchi e a favore della grande finanza. Un vero e proprio complotto politico europeo.

Questa è l’infame decisione di 28 geni che rappresentano i rispettivi Paesi e che, si sono riuniti nel Comitato politico per la loro difesa (Cops), dando il via alla “nuova” operazione EuNavFor.

In barba al trattato di Schengen, mentre L’Italia è rimasta isolata dopo la totale chiusura all’immigrazione da parte dell’Austria, Svizzera e gli amici transalpini che, a Ventimiglia (confine con la Francia) continuano a respingere migranti irregolari transitati dall’Italia e non, compresi (o almeno ci provano) i minori non accompagnati; arriva il via ufficiale all’operazione EuNavFor che sarà dato lunedì dal Consiglio affari esteri.

Quindi, ecco la “studiata” nuova operazione. L’EuNavFor-Med, è stata approvata durante la riunione del Cops ed

Immigrazione: Ue, ok al piano militare anti scafisti. Dove? Come? Cosa cambierà?

Contrammiraglio Enrico Credendino

in seguito, istituita la “tavola rotonda” c.d. “Force generation Conference” hanno quantificato i mezzi che saranno forniti dagli stati membri che parteciperanno alla missione, guidata dal contrammiraglio italiano Enrico Credendino dal comando-base istituito a doc per le operazioni Ue, nel quartiere romano di Centocelle.

Ipocrisia Ue – Premesso che, Il piano operativo di EuNavFor prevede anche interventi  nelle acque territoriali, nelle acque interne e sulla costa libica per distruggere la rete dei trafficanti di uomini, l’opzione al momento non potrà essere attuata. La sua attuazione è condizionata dall’indispensabile mandato di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, ma non solo, ci vorrebbe anche l’assenso, se non addirittura una formale richiesta di intervento, da parte di un governo libico di unità nazionale.

Dopo questa fondamentale premessa che sarebbe servita a contrastare realmente i trafficanti-scafisti, vediamo cosa in realtà prevede il piano EuNavFor-Med.

Prima fase:

Dovrebbe partire formalmente dal prossimo lunedì 22 giugno. Dovrebbe durare “due o tre mesi”, con l’obiettivo principale di raccogliere il maggior numero di informazioni sulla rete-tentacolare dei trafficanti. Per questa operazione, saranno usati i sofisticati strumenti di ascolto elettronici di cui sono dotate le navi militari, usando droni, satelliti e altro..

Se pensavate che la prima fase terminasse qui, vi siete sbagliati, in questa prima fase infatti, non potendo comunque eludere le norme del diritto del mare, i mezzi impiegati nell’operazione potranno essere chiamati a salvataggi di barconi in difficoltà.

Seconda fase:

La seconda fase, prevede la “caccia” al trafficante, previa ufficiale richiesta pervenuta dal comandante dell’operazione. La “caccia attiva” ai mezzi e ai trafficanti, avrebbe luogo in acque internazionali, con i conseguente arresto degli scafisti ma anche, al doveroso salvataggio dei migranti e conduzione degli stessi presso il più vicino porto sicuro!

Cosa cambierà con questa “nuova” operazione?

Come abbiamo avuto modo di constatare, non cambierà assolutamente nulla..!! Il Cops infatti, ha disposto che anche per i salvataggi con i mezzi militari (che legalmente sono territorio dello stato di cui battono bandiera) saranno valide le regole d’ingaggio applicate per l’operazione Triton e pertanto i migranti salvati, (come già avviene attualmente) saranno trasportati nel più vicino e sicuro Paese, dove verranno attivate le procedure per la selezione dei richiedenti asilo e, l’eventuale rinvio ai paesi d’origine di chi non ha titolo alla protezione internazionale.

Ormai cari amici abbiamo chiara la materia grigia insita in chi ci sta portando al baratro, così come è chiaro che anche questa propinata operazione militare, amalgamandosi perfettamente con Triton, servirà ad aumentare di numero i mezzi di “salvataggio dei migranti” e di conseguenza, aumenteranno consistentemente i clandestini sul nostro Territorio e che, non riusciremo mai a rimandare nei Paesi d’origine, se prima quei Paesi non li riconoscono come propri cittadini.

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