IL CRIMINE… PAGA! – Detenuto risarcito per cella troppo piccola!



Il Governo potrebbe decidere di svuotare le carceri ed ospitare i detenuti negli alberghi delle nostre località turistiche!

IL CRIMINE… PAGA! – Detenuto risarcito per cella troppo piccola!

Così viene titolato un comunicato stampa del sindacato di Polizia Co.I.S.P. del 13 settembre u.s.: «DETENUTO RISARCITO PER LA CELLA TROPPO PICCOLA, IL Co.I.S.P.: MANDARE I CARCERATI NEGLI HOTEL. LO STATO PENSA AI CRIMINALI E NON ALLE VITTIME!».

In un’ottica di spending review, il Governo potrebbe decidere di svuotare le carceri ed ospitare i detenuti negli alberghi delle nostre località turistiche, così come avviene per migliaia di clandestini che sbarcano nel nostro Paese.

La proposta provocatoria arriva da Franco Maccari, Segretario Generale del C0.I.S.P. – il Sindacato Indipendente di Polizia, che commenta la sentenza del tribunale di Lecce che ha risarcito con una somma di novemila euro un ex detenuto perché costretto a vivere in una cella troppo piccola.

“Poiché alla Giustizia italiana stanno molto più a cuore le sorti dei criminali che quelle delle loro vittime, si è costituito un precedente molto pericoloso che rischia di fare pagare all’Italia somme enormi per la scarsa qualità alberghiera delle nostre carceri. Basti pensare che il risarcimento per lo scarso comfort del detenuto ammonta a circa 300 euro al mese: una somma che tanti cittadini pagano per garantire un alloggio dignitoso alle proprie famiglie, senza contare i tanti sfortunati che un tetto neanche ce l’hanno, e sono costretti a dormire in macchina.”

La cosa grave  – continua Maccari – è che lo status di detenuto rischia di essere ambito come un vero e proprio lavoro statale: vitto e alloggio, attività ricreative, opportunità di esperienze lavorative ben retribuite, ed ora anche varie indennità per i disagi e le scomodità sopportate. Tanti giovani e disoccupati potrebbero pensare di investire il proprio tempo in attività criminali, iniziando a commettere reati ed a farsi volutamente beccare: sarebbero certo meglio retribuiti che non con un lavoro ad ore in un call-center. Dopo la sentenza di Lecce, immaginiamo che si scatenerà una corsa dei detenuti e dei loro avvocati a chiedere risarcimenti allo Stato per la scarsa ospitalità dei nostri istituti di pena. Probabilmente verrà sviluppato anche una sorta di Tripadvisor delle carceri, con i giudizi sul comfort delle celle e sulla qualità delle mense. Al contrario, le Vittime dei reati non riescono ad ottenere alcun risarcimento, e sono lasciati soli nel sopportare le conseguenze delle azioni di quei criminali che vengono invece coccolati e pagati dallo Stato”.

Alla cortese attenzione degli organi di stampa e delle testate giornalistiche. Con gentile richiesta di pubblicazione e diffusione.

Da: Ufficio Stampa Co.I.S.P. Nazionale – Responsabile: Olga Lembo

 

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* News dal web | The Nest | 26 Agosto 2015 | * l’immagine di copertina a mero titolo esplicativo è tratta dal web e non risulta soggetta a copyright © | * Se immagini o nomi inseriti nell’articolo violano la privacy, contattare il titolare del Blog | Qui |

 

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