Greta e Vanessa: Cooperazioni, complotti e verità nascoste!


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Quali complotti si nascondono dietro il rapimento delle due ragazze che si sono recate in Siria per aiutare i civili/bambini vittime di guerra..

Greta e Vanessa: Cooperazioni, complotti e verità nascoste!

Due ragazze di appena 20anni, Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, ora rischiano di fare molta strada, di diventare famose e viste come “eroine per la pace nel mondo”, con questa azione come “cooperanti” potrebbero essersi aggiudicato in un prossimo futuro una poltrona nell’attuale sinistra politica.

Ragazze molto giovani ma coraggiose dedite al volontariato e aiuti umanitari. Così sono state definite da molti per le loro “coraggiose missioni” nel mondo islamico in guerra, come “cooperanti”, coraggio che non viene riscontrato in altrettanti giovani. Personalmente la definisco incoscienza di due ragazze, e in merito, credo sia necessario fare chiarezza.

A chi era rivolta la loro “cooperazione”?.

Greta-Ramelli-e-Vanessa-MarzulloGreta e Vanessa sono andate in Siria in modo non convenzionale, passando dalla Turchia hanno attraversato  un confine che è presidio di gruppi armati e bande criminali. Giunte in Siria si sono recate in un’area controllata da guerriglieri islamisti anti-Assad e il tutto, è avvenuto senza preventivamente avvisare alcuno, ne il governo, ne la Farnesina, dunque “volontarie benefattrici fai da te”. E ancora, a quale associazione, organizzazione, o agenzia locale si dovevano rivolgere, appoggiare ed essere ospitate, alla Croce Rossa? All’Unicef?, all’Oms?, all’Onu?, Medici senza frontiere? NO, a nessuna di queste, ne ad altre organizzazioni, associazioni ecc…  Le ragazze si dovevano e si sono appoggiate per ottemperare al compito “cooperativo/collaborazionista” presso il “capo del Consiglio rivoluzionario” ad Aleppo, un gruppo qaedista combattente contro il regime di Assad.

Le ragazze di cui stiamo parlando cari amici, sono le stesse che inneggiavano ai qaedisti (vicini ad Al Qaeda) guerriglieri anti-Greta e Vanessa: Cooperazioni, complotti e verità nascoste!Assad e vestivano con bandiere locali nelle piazze; di coloro che mostravano un cartello con la scritta in arabo: “Agli eroi della Brigata dei MartiriGrazie dell’ospitalitàSe Allah vorrà presto Idlib sarà liberataE noi ci torneremo“; di colei, Vanessa, che durante una intervista dichiarò: “Quelli che per voi sono terroristi islamisti, in realtà sono miei amici”, affermando inoltre, che con qualcuno di loro si era sentita tramite social-net pochi giorni prima dell’intervista stessa (video).

Per chi non lo sapesse, e lo spiega a chiare lettere in un post su Fb, Magdi Cristiano Allam, quando si parla della Brigata dei Martiri, (in arabo Liwa al Shuhadaa), si parla di un gruppo di terroristi islamici il cui capo, Jamal Maarouf, collabora con Al Qaeda. Quindi, le due ragazze durante una manifestazione svoltasi in Italia, si erano fatte immortalare con quel cartello in lingua araba per inviare un messaggio ai terroristi islamici in Siria, ringraziandoli dell’ospitalità concessa loro da quei terroristi, ai quali promettevano anche di tornare, cosa che è poi effettivamente avvenuta nei giorni scorsi, ma con uno strano epilogo.

In quest’ultimo viaggio in Siria infatti, nella scacchiera dei guerriglieri amici, dove le poco più che maggiorenni fungono da pedine qualcosa non torna.

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo - SequestroNella località di El Ismo, a ovest di Aleppo, proprio nella “casa” del “capo del Consiglio rivoluzionario” e luogo dove erano ospitate Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, proprio in questo “covo di guerriglieri” vengono rapite a scopo di sequestro da un altro gruppo fondamentalista qaedista quello di Jabhat al- Nusra. Strano che sia accaduto un fatto del genere tra due gruppi della stessa fazione e senza nessuna opposizione/resistenza da parte del gruppo che le ospitava. Fatto ancora più strano, il giornalista che viaggiava con le ragazze, Daniele Raineri de Il Foglio, riesce a sfuggire al sequestro e da l’allarme.

Nell’occasione ricordo che, Jabhat al- Nusra vuol dire: «fronte di sostegno per il popolo siriano» e combatte anch’esso contro le forze del presidente siriano Bashar al Assad, proprio come il gruppo islamico che ospitava le ragazze e per cui, perché rapirle?  Una risposta logica c’è: sono state rapite perché i terroristi al-Nusra hanno potuto portare a compimento le loro azioni anti-Assad solo grazie ad una imponente disponibilità di armi e fondi, questi ultimi, ricavati in piccola parte da donazioni, mentre la quasi totalità sono giunti dai riscatti.

Alcune fonti giornalistiche di rispetto, tra cui il New York Times, stimano che al Qaida e i gruppi affiliati anti-Assad, abbiano incassato oltre 125 milioni di dollari negli ultimi 5 anni, la massima parte versati «da Paesi europei».

A questo strano rapimento, segue un video, dove le ragazze sequestrate chiedono aiuto al nostro governo per la loro liberazione, ma lo fanno attraverso strane occhiate e visi semi-sorridenti.

Video di persone sotto sequestro dai terroristi ne ho visti tanti, forse troppi da quando ho intrapreso l’hobby  del blogger cari amici, e mai mi è Greta Ramelli e Vanessa Marzullo arrivo a Ciampino (4)capitato di vedere cotanto rilassamento in volto, come in questo caso. Voglio credere che erano sprezzanti del pericolo e non “cooperanti” di un complotto per spillare denaro al nostro governo a favore di terroristi, finanziandoli.

Fatto sta, che il governo italiano ha negoziato con i terroristi per la liberazione di Greta e Vanessa, e ce l’ha fatta con sorprendente celerità. E mi viene da pensare, a prescindere dalle somme elargite (si parla di 12 milioni di dollari), chi ne è uscito in realtà “vincitore”; il gruppo terroristico che ha ricevuto il “finanziamento” italiano, il nostro governo che ha ottenuto la liberazione delle giovani, oppure le due ragazze che sono riuscite nella missione di “cooperazione” contro al Assad, favorendo e finanziando i gruppi  vicini ad al Qaeda?

E se così è stato, che le due “cooperanti” incoscienti si sono recate in Siria senza alcun avviso alle preposte Autorità italiane, ne locali, potrebbe la procura di Roma che segue l’indagine, in questo caso, applicare l’articolo 2043 del codice civile, sul risarcimento per fatto illecito? L’articolo recita: «Qualunque fatto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno». Oltremodo vi è la certezza, che le “volontarie cooperanti” non si siano recate in Siria in modo neutrale, ne trasparente, troppe zone d’ombra attraversano questa loro “missione”.

Seri dubbi sorgono anche su quanto dichiarato da Paolo Gentiloni: “il governo non ha sborsato un solo euro”, secondo me il riscatto è stato pagato e la “missione” è riuscita; d’altronde, la norma anti-sequestro che blocca qualsiasi bene mobile e immobile dei familiari del sequestrato, valgono per il territorio nazionale e non per l’estero. Nel contempo, il Ministro degli affari esteri e cooperazione internazionale, è vergognosamente credibile quando dice che il governo non ha sborsato un solo euro, poiché, quel riscatto lo abbiamo pagato noi cittadini.

Purtroppo, ai dubbi giungono le risposte. A meno di 48 ore dal loro rientro e subito dopo essere state sentite dalla Procura romana, Ritorno di Greta Ramelli e Vanessa Marzullogiungono i primi risultati dell’indagine aperta per lo specifico caso di sequestro.  E’ di ieri infatti la notizia del fatto quotidiano, che riporta quanto ha letto nelle informative del Ros dei carabinieri, dove sembra che le due “cooperanti” siano state “tradite” dagli stessi amici rivoluzionari che volevano sostenere.

Altre intercettazioni, vedono colloquiare le ragazze con uomini di origine siriana ma residenti nel bolognese, considerati vicini a gruppi rivoluzionari. In questo retroscena, in relazione al sequestro delle due cooperanti/collaboratrici/complottiste, in alcune informative del Ros si legge che nel mese di aprile, ci sono state alcune intercettazioni tra Greta Ramelli – che stava organizzando il suo viaggio in Medioriente – e un 47enne siriano di Aleppo, Mohammed Yaser Tayeb, pizzaiolo di Anzolo in Emilia, che gli investigatori considerano un militante islamista legato ad altri siriani “impegnati in attività di supporto a gruppi di combattenti operativi in Siria a fianco di milizie contraddistinte da ideologie jihadiste”, ovvero, impegnati in attività di supporto dei gruppi rivoluzionari qaedisti.

Quindi, il viaggio in Siria di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo, non era destinato al solo scopo di aiutare i civili/bambini vittime della guerra, ma soprattutto per dare aiuto ai combattenti islamisti antiAssad, ovvero, dovevano aiutare chi la guerra la fa, a prescindere contro chi e perché.

Sostanzialmente, il progetto delle due cooperanti era “rivolto a offrire supporto al Free Syrian Army, ora supportato anche Greta e Vanessa: Cooperazioni, complotti e verità nascoste!dall’occidente in funzione anti-Isis, ma anch’esso composto da frange di combattenti islamisti, molti dei quali vicini ad Al Qaeda”, a sostenere “un lavoro in favore della rivoluzione”, e non a dare un aiuto neutrale.

Pertanto, l’Occidente, supporta e finanzia quelli che fino a “ieri” definiva terroristi; per combattere i terroristi  odierni dell’Isis. Qaedisti contro Jihadisti che stanno minacciando l’Europa e il Mondo.

Detto questo cari amici, mi chiedo come possono due ragazze 20enni inoltrarsi in un progetto di tali dimensioni se non con l’aiuto di affiliati ai gruppi rivoluzionari da sostenere, ma anche, dei governi occidentali e nel caso specifico, quello italiano, che li appoggia, li supporta e li finanzia.

Guarda i  VIDEO

  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo - Sequestro
  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo (1)
  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo (2)
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  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo (4)
  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo (5)
  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo (6)
  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo (7)
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  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo arrivo a Ciampino  (1)
  • Greta Ramelli e Vanessa Marzullo arrivo a Ciampino  (2)
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 Roberto Turi@robylfalco

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