Grecia: Cameron e Tsipras, il bugiardo e il traditore.!



Sembrava un colpo basso per la cancelliera tedesca Angela Merkel e per l’Euro-austerity dopo le dichiarazioni del ministro del tesoro britannico, oggi la smentita!   


Grecia Cameron e Tsipras, il bugiardo e il traditore.!

Stop aiuti. Mentre il Primo ministro, David Cameron, tace; il ministro del Tesoro britannico Osborne è chiaro: “I greci non avranno i nostri soldi. La nostra chiusura agli aiuti già decisa da tempo”. Il cancelliere George Osborne, aveva promesso di fare tutto il possibile perché neanche un penny britannico andasse al nuovo programma di sostegno a favore della Grecia.

Questo hanno divulgato diversi media britannici e riportato da ilgiornale.it, sottolineando che Osborne ha ribadito in più occasioni, in particolare, in diverse conversazioni telefoniche con i suoi omologhi europei prima della riunione avvenuta il 14 luglio scorso dell’Eurogruppo, il ’no britannico a partecipare al nuovo programma di aiuto. “I nostri colleghi dell’Eurozona – ha indicato una fonte del Ministero delle Finanze britannico – hanno ricevuto un messaggio forte e chiaro sul fatto che non sarà possibile modificare, in questa occasione, la posizione britannica sui programmi di aiuto europei”.

La possibilità di un aiuto dei contribuenti britannici  su questo nuovo accordo con la Grecia, è stata bocciata in partenza, continua Osborne. Insomma, una doccia fredda per Atene, ma anche per Bruxelles e per la “domatrice” dei leader europei Merkel, la quale ha dichiarato: ”  Se altri Paesi seguiranno l’esempio della Gran Bretagna l’accordo firmato da Tsipras con l’Ue, potrebbe vacillare”. Oppure ha pensato che la stessa Europa poteva vacillare!

Oggi la svolta, tutto il contrario di tutto, in barba al referendum popolare del “NO” all’austerity europea , durante la notte, il Parlamento di Atene ha dato il via libera al primo piano di riforme urgenti imposte dall’Eurogruppo. Con 229 voti a favore, 64 contrari e 6 astenuti, ha vinto il “SI” politico e pertanto, è partito il negoziato per il terzo piano di aiuti richiesto dalla Grecia al fondo Esm.

Tutti soddisfatti dell’acquisto Grecia. Tutti e 28 i Paesi Ue hanno quindi promosso il voto del Parlamento di Atene che ha tradito il suo popolo, e hanno raggiunto un accordo sul prestito ponte iniziale da 7 miliardi di euro alla Grecia. Ma non è tutto, la Bce ha alzato la liquidità d’emergenza (Ela) alla Grecia, aumentando la liquidità alle banche greche più o meno nella misura richiesta dalla banca centrale ellenica, pari a “900 milioni di euro, poiché, dice il presidente Mario Draghi, “le cose sono cambiate” con il voto al Parlamento greco e l’accordo dei ministri dell’Eurozona per un prestito-ponte.

Quindi, anche la Gran Bretagna, che aveva assicurato il  Suo “NO”, ha aderito agli aiuti per la Grecia. Gli avranno fatto il lavaggio del cervello oppure è di moda nel Potere Euro-finanziario, trasformare i “no” per “si” e viceversa!

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