Cristiani massacrati da gruppi islamici ma Il vero boia è l’occidente, prendiamone atto..

È da brividi il dato degli ultimi due anni, nel 2012, secondo i dati diffusi da Open Doors, un’organizzazione americana non confessionale che documenta la persecuzione cristiana nel mondo, i «martiri della Croce» sono stati 1.213; nel 2013 il numero è raddoppiato, con i 2.123 cristiani annientati e il futuro non si presenta roseo…

Cristiani massacrati da gruppi islamici ma Il vero boia è l’occidente, prendiamone atto..

Perseguitati, brutalizzati, massacrati, bruciati vivi, oppressi, trucidati in decine di Stati dell’Asia e dell’Africa, ma non solo. Non c’è pace per i cristiani che, non trovano la giusta attenzione mediatica, che non ricevono la «pietà» che meritano. Le lacrime di Papa Francesco sono destinate a scendere, purtroppo, sempre più copiosamente. Perché sempre di più sono i cristiani uccisi nel mondo, soprattutto nei paesi islamici.

“Sono andati a prenderli casa per casa e poi hanno cominciato a sgozzarli o a farli a pezzi” – “Massacrano i cristiani solo per il gusto di uccidere. Sono bestie, bestie islamiche che uccidono nel nome del loro Dio“. Questa la drammatica testimonianza di uno dei pochi sopravvissuti all’ultimo massacro dei tagliagole islamici in Nigeria. Loro unica “colpa”? Essere cristiani. Ma non solo, i boia islamici mietono vittime in maniera atroce anche tra i musulmani che vengono considerati moderati o convertiti al cristianesimo.

I dati, quelli verificati, sono sconvolgenti.  I cristiani massacrati in Siria durante i brutali scontri  tra l’esercito di Assad e i ribelli integralisti da quando è in corso la “guerra civile” sono ben oltre i 2.000, e ben 600mila, un terzo del totale, sono stati cacciati via e hanno trovato rifugio negli stati confinanti. Al secondo posto si colloca la Nigeria con oltre 1.400 casi accertati negli ultimi due anni. Segue il Pakistan con 88 cristiani martirizzati nel 2013, rispetto ai 15 del 2012. L’Egitto è al quarto posto con 83 vittime. L’orrore, alcuni gruppi protestanti parlano di 8mila cristiani martiri nel 2013.

Sono oltre 100, gli abitanti del villaggio di Izghe, nel nordest della Nigeria, uccisi verso la metà di febbraio di quest’anno da uomini armati Cristiani massacrati da gruppi islamici ma Il vero boia è l’occidente, prendiamone atto....appartenenti al gruppo degli integralisti islamici di Boko Haram. Lo ha detto un senatore di quella regione e ha precisato, i morti sono 106.

Gli stessi fanatici del gruppo terroristico di Boko Haram, durante la notte tra  il 14 ed il 15 aprile scorsi, hanno rapito e sequestrato 276 ragazze da un collegio femminile di Chobok (Stato del Borno in Nigeria) dove ha sede una grande comunità cristiana; una cinquantina di esse è riuscita a fuggire. In un primo tempo si era creduto avessero rapito le giovani per venderle come schiave; oggi invece, i terroristi fondamentalisti islamici rivendicano di aver convertito le ragazze all’Islam e  Boko Haram, diffonde un video con un centinaio di ragazze rapite e dichiara: “Le liceali rapite sono state convertite all’Islam. Saranno liberate in cambio dei nostri prigionieri”.

Una suora ortodossa, Hatune Dogan, suora tedesca di origini turche, fondatrice dell’Hatune Foundation, un’organizzazione internazionale che si occupa di fornire sostegno ed assistenza a quanti siano perseguitati a causa della propria fede, e per questo, nel Medio oriente è considerata una sorta di Madre Teresa; racconta le brutalità a cui sono sottoposti i cristiani in Siria e grazie ad un video, scopre persino che i jihadisti raccolgono il sangue delle vittime per imbottigliarlo e venderlo in Arabia.

Suor Hatune Dogan, ha raccolto le testimonianze di centinaia di cristiani in Siria, torturati e massacrati. Storie di disperazione, sofferenza e crudeltà, che ha denunciato con forza durante il meeting internazionale per i diritti umani, tenutosi nei giorni scorsi a Vienna, dove, ha avuto modo di aprire gli occhi delle comunità internazionali su quanto realmente accade in Medio Oriente.

Le storie agghiaccianti. “Ho incontrato questa donna ad Aleppo, in Siria – ha raccontato suor Dogan in un passaggio del suo intervento – Lei e la sua bambina di nove anni sono state stuprate davanti al marito.” Un’altra, incontrata a Damasco, unica sopravvissuta di un massacro: “La sua famiglia, sei persone, sono state macellate davanti ai suoi occhi, e uso apposta la parola macellate.” Un’altra ancora: “Lei e sua sorella sono state rapite, tenute per mesi in una stanza e stuprate. E alla fine le hanno tagliato la mammella sinistra, perché non era stato pagato abbastanza denaro per il riscatto.”

Cristiani massacrati da gruppi islamici ma Il vero boia è l’occidente, prendiamone atto...“In totale”, sintetizza la suora, “ho parlato a 218 ragazze che sono state rapite, violentate e poi riscattate. A tredici di loro hanno tagliato le labbra, e a tre hanno mozzato i seni. Non so quanti siano i casi di cui non si ha notizia, parlo solo di quelli che conosco personalmente”. al termine del suo intervento al meeting, mostra un video ritraente l’esecuzione di un cristiano di nome Giuseppe, in ginocchio, tutti in torno  un gruppo di jihadisti: “Sarai sacrificato per Dio”, gli dicono pima di decapitarlo. Ma non è sufficiente quell’orrore, infatti, alla fine del filmato, una donna domanda ad uno degli assassini: “Che cosa ci fate con il sangue che raccogliete?” La rivelazione è agghiacciante: “E’ un grande business, una piccola bottiglia di sangue cristiano inviato ai fanatici in Arabia Saudita ha un valore di 100mila dollari”. Questo perché, spiega ancora il boia, i radicali che si lavano le mani con il sangue dei cristiani, è come se avessero partecipato al sacrificio in nome di Allah.

Due guerre mondiali hanno riportato alla pseudo-normalità il Mondo intero. Tutti gli Stati rinomati contano oggi, eserciti preparati a qualsiasi azione con armamenti di ultima generazione, eppure, nessuno sta fermando quelli che vengono definiti gruppi di fondamentalisti islamici, armati di «mitragliette, moschetti e pistole». Tutti parlano  del massacro dei cristiani che avviene nei pasi asiatici ed africani ad opera di quei gruppi terroristici, tutti si indignano “a parole”, nessuno interviene, ovvero, nessuno ha interesse ad intervenire per fermare lo scempio. Anzi!.

*Attenzione: per le crude immagini, non è consigliata la visione di questi video a persone sensibili.

 

Video: Cristiani giustiziati in Siria

 

Video: in Siria nuovo orrore islamico jihadista tagliano la testa a 3 cattolici

Roberto Turi – @robylfalco 
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